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Curiosità sul Bluetooth

Curiosità sulle origini del nome Bluetooth.

Perché questa nuova tecnologia wireless viene chiamata con il nome di un re danese del decimo secolo?
Il motivo è semplicemente la capacità di unificazione della Danimarca di Re Harald.

Re Harald era determinato ad accettare il Cristianesimo e a unificare il proprio regno per far fronte alle continue minacce tedesche.
Proseguì con entusiasmo la ricostruzione delle chiese e dopo anni di diffusione delle fede cristiana Re Harald fu in grado di convertire il suo paese al Cristianesimo.

Alcuni storici affermano che Harald, si comportò in questo modo per motivi politici, al fine di proteggere il suo regno da una probabile invasione tedesca, in realtà tale atto servì da supporto per l’unificazione della Danimarca e per consolidare la posizione di Re Harald nella storia.

Come Re Harald anche la tecnologia Bluetooth unisce le persone e consente loro di comunicare reciprocamente, così Re Harald Bluetooth, l’unificatore, dà nome a Bluetooth, la tecnologia unificatrice.
Per rispetto a Re Harald, il logo ufficiale di Bluetooth, è composto da dai caratteri runici H e B, che stanno per Harald Bluetooth.

Il cognome Bluetooth del Re Harald, Blatand in lingua danese che letteralmente significa “dente blu”, non ha nulla a che fare con il colore dei suoi denti.

Al contrario, fa riferimento alla sua carnagione e ai suoi capelli inspiegabilmente molto scuri.

Il termine Blatand deriva apparentemente dalle due parole danesi “ bla”, che significa di carnagione scura e “ tan” che significa grande uomo.
Nella terra dei biondi nordici dalla carnagione chiarissima, la colorazione distinta di Harald era apparentemente evidente proprio come un dente blu.

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